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LA SUA STORIA
Le prime testimonianze di popolazione risalgono
alla preistoria. Nel 1898 fu rinvenuta una palafitta avente una
piattaforma lunga 25 metri e larga 14, realizzata su 99 pali conficcati
verticalmente nel terreno. Furono ritrovati, inoltre, anche ossa
di muflone (esemplare di bue selvatico), oleari, resti di lucerne,
resti di vasi etruschi e greci, pietre per fionda, nuclei e punte
silicee, una macina di arenaria con percussore di quarzite.
Durante il periodo feudale Castelvenere fu assoggettata
ai Sanframondo, di stirpe normanna, che dominarono nella valle incontrastati
dal 1130 al 1460 circa, quindi ai Monsorio fino al 1645 e poi ai
Carafa che ne furono i signori fino al 1806, anno in cui fu abolita
la feudalità.
Castelvenere viene ricordata, inoltre, per aver
dato i natali a San Barbato Vescovo di Benevento, che, vissuto nel
VII° secolo dopo Cristo, convertì i Longobardi al cristianesimo.
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