Degustazione olfattiva

Come la degustazione visiva, anche la degustazione olfattiva consente di apprezzare e riconoscere molte qualità di un vino.

Gli odori, gli aromi, i bouquet sprigionati da un vino ci offrono informazioni sull’ età di un vino, sulla sua provenienza, sulla sua bevibilità.

I vini maturi, ad esempio, saranno caratterizzati da una maggiore persistenza e da una maggiore intensità olfattiva. I vini giovani o novelli, al contrario, non dovranno presentare necessariamente tali qualità. Lo stesso vale per i vini non fermi.

I vini giovani tendono ad essere più fruttati, mentre i vini maturi tendono ad avere un bouquet più ricco.

L’ aroma di un vino può essere associato a diverse cose: fiori, frutta, spezie, erbe aromatiche, tabacco. In genere, si tratta di specie vegetative o di coltivazioni tipiche della terra di provenienza del vitigno.

Ma quali sono gli aggettivi utilizzati per definire le qualità olfattive di un vino?

In fase di degustazione olfattiva un vino può risultare ricco o ampio (bouquet molto pronunciato e formato da più elementi), distinto (quando è possibile riconoscere con chiarezza un unico aroma), fruttato, vinoso (tipico dei vini più giovani), floreale, erbaceo, speziato, etereo (vini invecchiati che hanno perso le loro caratteristiche olfattive originarie in favore di profumi più complessi), .

Anche per la degustazione olfattiva, acquista grande importanza il calice da degustazione prescelto.

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